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Come chiedere il rimborso accise per gasolio ed energia elettrica

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Rimborso accise gasolio ed energia elettrica

Il rimborso accise per gasolio ed energia elettrica si può richiedere se si è imprenditori, oppure se si lavora per conto terzi. Vediamo quali sono le nuove disposizioni dell’Agenzia delle Dogane e come ottenere il rimborso per le accise pagate nel primo trimestre 2017.

Rimborso accise gasolio

Il rimborso delle accise pagate sul gasolio può essere fatto da:

  • Imprenditore che lavora in proprio;
  • Imprenditore che lavora con dipendenti autotrasportatori e paga loro il pieno;
  • Autotrasportatore che lavora per un imprenditore, ma paga da sé il pieno. Oltre a ottenere il rimborso spese dall’imprenditore, il dipendente ha diritto al rimborso sulle accise;

Ora, stando alle nuove disposizioni, per poter ottenere il rimborso è necessario che ci siano le fatture sul gasolio pagato e non basta più la semplice scheda carburante per ottenere il rimborso. Vediamo come funziona il rimborso delle accise per queste tre categorie di persone.

Rimborso accise autotrasportatori

Gli autotrasportatori possono chiedere il rimborso solo per i veicoli che sono pari o superiori alle 7,5 tonnellate. Non si può chiedere più il rimborso per i veicoli da Euro 0 a Euro 2.

La dichiarazione si può fare sia dal software dell’Agenzia delle Dogane, che si può scaricare da qui, oppure compilando il modello di dichiarazione che si trova qui. Una volta compilato, il modulo va consegnato alla sede più vicina dell’Agenzia delle Dogane.

Si può richiedere un massimo di 214,18 Euro per 1000 litri di gasolio acquistato tramite fattura. Per il primo trimestre 2017 si aveva tempo fino al 2 Maggio 2017, ma è possibile fare comunque richiesta, poiché non si perde il diritto a ottenere rimborso.

E’ importante ricordare che, oltre alla dichiarazione standard, è necessario presentare un’altra dichiarazione che attesti che non si è usato il gasolio per veicoli da Euro 0 a Euro 2 (perché non si ha diritto al rimborso con questi veicoli).

Questa seconda dichiarazione è quella sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445/2000. Il rimborso avviene di solito tramite compensazione. E’ possibile usare i crediti maturati per scalarli sulle tasse, entro un certo termine.

Per esempio, i crediti ottenuti fino al 4° trimestre 2016 si possono usare per pagare le tasse fino al 31 Dicembre 2018. Basta inserire i crediti nell’F24 da pagare, con codice tributo 6740.

Necessario ricordare che, per ottenere la compensazione, è necessario ricevere prima l’ok dell’Agenzia delle Dogane, che arriverà tramite raccomandata entro 60 giorni dall’invio della documentazione.

Se, entro il 31 Dicembre 2018, non si riceve la raccomandata, allora si ha tempo fino al 30 Giugno 2019 per ripresentare la richiesta di rimborso sulle accise.

La procedura è valida anche per gli imprenditori, intestatari dei veicoli, che abbiano le fatture relative alla fornitura di gasolio.

Rimborso accise energia elettrica

Come fare se il rimborso accise riguarda, invece, l’energia elettrica? Questo tipo di risarcimento riguarda le imprese che usano grandi quantità di energia elettrica per la propria attività. Queste possono richiedere di non pagare le accise in bolletta.

Per farlo, prima di tutto bisogna chiamare un esperto, che faccia una perizia che dimostri il reale consumo in bolletta. La relazione sulle bollette degli ultimi 2 anni va mandata allo sportello più vicino dell’Agenzia delle Entrate.

La convenzione con l’Agenzia delle Entrate, la relazione, la copia delle bollette degli ultimi due anni e tutti i documenti relativi all’azienda (ciclo di lavoro, certificato CCIA, copia del documento di identità dell’imprenditore, planimetria dei locali dell’azienda, ecc.) vanno inviati all’Agenzia delle Dogane, con la richiesta di esenzione.

Questa si può trovare direttamente agli sportelli dell’Agenzia delle Dogane, oppure sul sito ufficiale. A questo punto, è necessario aspettare una seconda raccomandata, stavolta da parte dell’Agenzia delle Dogane, che informerà se si ha diritto o meno all’esenzione.

Se si ha diritto, osi otterrà il rimborso per compensazione in bolletta delle accise degli ultimi due anni, mentre, per le bollette successive alla raccomandata, non si pagheranno le accise.

Per saperne di più su come recuperare le accise tramite rimborso, sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Dogane, è possibile trovare moduli e modalità di rimborso. In alternativa, è sempre possibile rivolgersi agli sportelli sparsi su tutto il territorio nazionale.

Consigli utili

Tenere sempre da parte tutti i documenti che possano dare diritto ad un rimborso. Per il gasolio, si parla delle fatture, per l’energia elettrica delle bollette. Le modalità di rimborso spesso sono molto lunghe e, anche se non si tratta di un rimborso in denaro, avere pazienza porterà i suoi frutti.

Non temere di rivolgersi agli sportelli dedicati. Purtroppo, alcune aziende hanno dei costi particolari, che dipendono dal tipo di lavoro svolto. In questo caso, è meglio chiedere informazioni e non andare due volte, con il rischio di perdere il rimborso.

Il rimborso accise non va confuso con il rimborso per reddito basso, o per altre agevolazioni che si possono comunque ottenere per le bollette della luce e del gas. Le accise sul gasolio e nella bolletta della luce le paghiamo tutti, ma solo chi usa grandi quantitativi di energia ha diritto a ottenere il rimborso sulle accise.

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