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Come richiedere il rimborso per il sisma del 1990

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Rimborso sisma 90

Il rimborso del Sisma del 1990 è diventato un vero e proprio tormentone. Siamo nel 2017 e ancora non è stato erogato nessun risarcimento. Ecco com’è ora la situazione.

Rimborso sisma: la situazione

Il rimborso sisma 90 1990 fa riferimento al terremoto che colpì la Sicilia il 13 Dicembre 1990. Lo sciame sismico partì da Siracusa e colpì diverse zone vicine.

I cittadini della Regione hanno chiesto il rimborso per le spese sostenute per la ricostruzione. Negli anni, però, nessuno ha dato loro risposta. Per risolvere la situazione, nel 2015 il Governo ha inserito nuove regole nella Legge di Stabilità.

Chi fa oggi la richiesta di rimborso, purtroppo, non ha più diritto. Infatti, la Legge di Stabilità specifica che, chi ha fatto richiesta dopo il 1° Marzo 2008.

In più, chi ha un’impresa o svolge tale attività, non ha diritto al rimborso come da direttiva UE. La legge prevedeva comunque che chi rispettava questi requisiti fosse ripagato.

Rimborso sisma: gli ultimi aggiornamenti

Il 19 ottobre scorso però, l’assemblea promossa dall’associazione di volontariato “Sisma 90”, formatasi a Ragusa per far si che venga attuata la legge di stabilità di cui sopra, si è costituita nell’auditorium della Camera di Commercio di Ragusa per sensibilizzare nuovamente il riconoscimento del risarcimento alle persone danneggiate dal terremoto. All’appuntamento ha preso parte anche il vice Ministro delle Economia e delle Finanze Enrico Morando, oltre alla senatrice Venera Padua. Il vice ministro ha convenuto grazie a diversi interventi, di dover attuare e potenziare l’attività per far si che le pratiche di rimborso vengano espletate, ricordando, inoltre, che ai lavoratori dipendenti dovrà essere riconosciuto il pieno diritto al risarcimento. L’onorevole Morlando ha specificato che saranno stanziate ulteriori risorse economiche per un totale di 90 milioni di euro, utili a completare tutte le pratiche di rimborso.

Rimborso sisma 90 come agevolazione sull’IRPEF

Il rimborso sisma 90 doveva avvenire anche come agevolazione sull’IRPEF. Doveva essere un modo per ricostruire, ma in realtà non è mai arrivato e non è mai stato quantificato l’importo o la percentuale di deduzione.

Insomma, il rimborso sembra andato perduto e non è facile ottenerlo in sede di dichiarazione dei redditi. Sono trascorsi molti anni e, nonostante l’intervento anche della Corte di Cassazione, nessuno riesce a capire quando e se questo denaro arriverà.

Ricordiamo che le spese riguardavano la ricostruzione. Chi ha chiesto rimborso in passato dovrebbe aver rendicontato i danni e aver già fatto anni fa le richieste per ottenere il rimborso.

La richiesta di “scalare” con l’IRPEF è stato un modo per rassicurare i cittadini che ne avevano diritto, ma al momento non c’è nessuna normativa che lo confermi.

La proposta era arrivata anche con la Legge di Stabilità 2015, ma fino a ora l’Agenzia delle Entrate non ha mai rimborsato nessuno.

La sentenza di Cassazione

La Corte di Cassazione, a più riprese, ha stabilito che le persone coinvolte nel sisma del ’90 avessero diritto al rimborso. Nelle ultime sentenze del 2016 (ordinanze 14406 e 14407 del 16 Giugno 2016), la Corte ha disposto ancora una volta che si proceda al pagamento.

La Corte di Cassazione non ha, però, definito le modalità e i tempi di rimborso. Quindi, l’Agenzia delle Entrate, a oggi, non ha ancora provveduto a pagare i contribuenti interessati.

Al momento, non avrebbe nemmeno molto senso iniziare una causa per ottenere rimborso. Chi poteva farlo lo ha già fatto e la sentenza della Cassazione dà ragione a chi aspetta questo rimborso da più di 20 anni.

Rimborso sisma 90: il modulo per richiederlo

Al momento, non esiste un modulo per poter richiedere il rimborso sisma 90. Anche se anche la legge ha dato ragione a chi ha diritto al rimborso, la stessa legge informa che non è più possibile fare domanda.

Gli eredi possono solo far valere le richieste di rimborso fatte dal de cuius. Il rimborso, comunque, sarebbe valido solo per chi ha subito il sisma del 90 e non altri eventi calamitosi avvenuti in Italia.

Purtroppo, più passa il tempo e meno possibilità ci sono di ottenere il rimborso. In ogni caso, ti lasciamo il modulo di rimborso generico dell’Agenzia delle Entrate.

Interrogazioni parlamentari

Dopo la Legge del 2015, ci sono state diverse interrogazioni parlamentari sull’argomento del rimborso sisma 90, ma purtroppo non c’è mai stata una soluzione definitiva.

L’ultima è stata presentata dal M5S, ma la pratica non è poi andata avanti in Parlamento. La stessa situazione è avvenuta anche per chi ha chiesto rimborso per altri eventi calamitosi avvenuti in Italia in passato.

Chi si è trovato nel disastro dell’Irpinia, ma anche nei recenti eventi a Norcia e negli altri centri del Centro Italia, al momento non ha ricevuto direttive per eventuali rimborsi.

Consigli

Il rimborso sisma 90 verrà rimborsato solo se lo Stato metterà a disposizione un fondo per le vittime. Purtroppo, al momento la procedura non è ancora in discussione.

Dopo la legge del 2015 e la sentenza della Cassazione del 2016, l’argomento è diventato spinoso e chi ha aspettato 26 anni potrebbe non vedere nessun rimborso.

Il consiglio è di rivolgersi a un legale solo se l’Agenzia delle Entrate disporrà modalità di pagamento ai contribuenti in futuro. In questa situazione, è molto difficile prevedere quando le procedure burocratiche saranno smaltite.

La buona notizia è che il rimborso non va in prescrizione, almeno per chi ha fatto la domanda entro Marzo 2008. Se ciò dovesse accadere, gli interessati potranno comunque ricorrere al TAR e far valere la sentenza di Cassazione.

Purtroppo, chi non ha fatto domanda all’epoca ha perso anche la speranza di ottenere il rimborso. Chi invece la domanda l’ha fatta per tempo, dovrà conservare i documenti.

Potrebbe anche darsi che in un futuro prossimo qualcosa si sblocchi. In quel momento, l’Agenzia delle Entrate dovrà procedere a valutare caso per caso e a pagare i rimborsi.

Se in quel momento, nonostante gli anni passati, il cittadino non dovesse avere nulla in mano come prova, allora la perdita del rimborso sarebbe automatica.

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