Rimborso tasse universitarie: ecco come fare per ottenerlo

Come richiedere il rimborso delle tasse universitarie e chi ne ha diritto? Cosa deve fare chi ha pagato due volte per errore? Ecco quali sono tutte le modalità di rimborso per chi deve pagare le tasse universitarie e come fare per ottenerne uno al 100%.

Rimborso tasse universitarie: a chi spetta

Chi ha diritto a questo indennizzo? Ha diritto al suo rimborso lo studente che:

  • Ha pagato due volte, deve poter ottenere il rimborso di quanto pagato in più;
  • Appartiene agli atenei che, negli anni dal 2007 al 2013, sono andati contro la normativa, che prevedeva tasse pari al 20% della somma ottenuta dallo Stato. Quindi, questi atenei, invece di dividere per il numero degli studenti questo 20%, hanno richiesto tasse superiori. In questo ultimo caso, si otterrà solo la parte pagata in più;

Per il secondo caso, gli atenei interessati sono quelli di queste città:

  • Bergamo.
  • Bologna.
  • Brescia.
  • Cassino.
  • Catania.
  • Chieti-Pescara.
  • Ferrara.
  • Firenze.
  • Genova.
  • Insubria Varese-Como.
  • Milano (anche Milano Bicocca e Politecnico, oltre all’Università per gli Studi).
  • Modena e Reggio Emilia.
  • Università del Molise.
  • Napoli. Qui ci sono anche la “Parthenope” e l'”Orientale”.
  • Padova.
  • Parma.
  • Pavia.
  • Pisa.
  • “Mediterranea” di Reggio Calabria.
  • Roma Tre.
  • Salerno.
  • Sannio di Benevento.
  • Teramo.
  • Torino (sia Università che Politecnico).
  • Trento.
  • Udine.
  • “Ca Foscari” e IUAV di Venezia.
  • Verona.
  • Urbino “Carlo Bo”.
  • Camerino.

Chi ha diritto a chiedere il rimborso, deve prima verificare se non c’è un’azione legale congiunta da parte delle associazioni per gli studenti. Se non c’è o non c’è stata, allora si potrà andare per le vie legali, ottenendo come rimborso la differenza di quanto pagato in più e gli interessi legali, oltre al pagamento delle spese di tribunale.

Purtroppo, è anche vero che per ottenere questi rimborsi ci vorrà molto tempo, perché si dovrà andare in dibattimento per cifre non elevatissime. Si calcola che uno studente medio abbia pagato di più quasi 1000 Euro rispetto a quanto doveva pagare per le tasse universitarie.

Rimborso tasse universitarie erroneamente pagate: come muoversi

Se, invece, si sono pagate le tasse due volte per errore con riferimento allo stesso anno, ecco come muoversi per ottenere un rimborso al 100% di quanto speso in più. La prima cosa da fare è scaricare sul sito del proprio ateneo i moduli per la richiesta di rimborso.

Dove questi non fossero disponibili, è importante richiedere questa modulistica direttamente alla segreteria del dipartimento. Oltre a compilare il modulo, lo studente dovrà presentare copia di entrambi i versamenti per lo stesso anno, la copia della carta di identità e del codice fiscale.

Per fare la richiesta, serve anche la marca da bollo in base alla normativa vigente (di solito, si utilizza quella da 16 Euro, ma è importante richiedere conferma in segreteria). A questo punto, nei tempi previsti dalla legge, l’Ateneo di riferimento emetterà il rimborso direttamente sul conto corrente, oppure con vaglia nominativo.

Rimborso tasse universitarie per rinuncia: è possibile?

Secondo la sentenza del TAR di Firenze 1609/2015, chi ha rinunciato agli studi non può richiedere il rimborso delle tasse universitarie già pagate. Infatti, l’università deve informare gli studenti che, in caso di rinuncia, non si potranno vedere riconosciuti gli esami sostenuti, che vengono annullati di ufficio.

In più, non si può essere indennizzati per aver rinunciato agli studi, in quanto, secondo questa sentenza, si tratta di una decisione che non può portare a ripensamenti. Lo stesso vale per chi decide di non frequentare dopo aver ricevuto il numero di matricola: da quel momento in poi, non si avrà diritto ad alcun rimborso.

Quindi, conviene fare molta attenzione nella scelta dell’ateneo. Alcuni permettono di ottenere rimborso se si passa da una Facoltà all’altra, a patto di non aver sostenuto alcun esame, facendo richiesta con: marca da bollo, copia dei documenti di riconoscimento e modulo (= da richiedere direttamente in segreteria). Purtroppo, è necessario informarsi in sede o sui siti ufficiali degli atenei, perché anche qui dipende dalle singole realtà.

 

Rimborso spese universitarie: dove trovare i moduli

I moduli per poter ottenere il rimborso delle tasse universitarie sono diversi da ateneo ad ateneo. Pertanto, è necessario andare sul sito ufficiale della propria università, in modo da poter ottenere moduli validi per il rimborso nel caso ci siano somme pagate due volte. Altrimenti, sarà necessario partire direttamente con un’azione legale.

Fondamentale è avere anche le prove, ovvero poter presentare le copie di tutti i versamenti fatti durante il percorso universitario, altrimenti il rimborso non sarà possibile.

Per gli anni successivi al 2013, non si sono riscontrati casi di aumenti da parte delle università, quindi non è possibile chiedere rimborso con un’azione legale. Invece, chi sa di aver pagato due volte le tasse universitarie, non deve perdere tempo e deve subito fare domanda alla segreteria, pagando la marca da bollo in base alla normativa vigente. Purtroppo, per chi ha rinunciato, non c’è diritto al rimborso, quindi non si potranno ricevere le somme spese per poter intraprendere il percorso universitario.

2 commenti su “Rimborso tasse universitarie: ecco come fare per ottenerlo”

  1. buongiorno io scopro solo oggi di avere pagato le tasse universitarie che non avrei dovuto pagare in quanto ho un genitore inabile, ovvero possessore di pensione di inabilità. Non sapevo questo cosa e nessuno me l’aveva detta. E’ possibile ottenere il rimborso per l’anno accademico 2018/19? grazie mille per l’attenzione

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