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Come ottenere rimborso buoni fruttiferi postali

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Rimborso buono fruttifero postale

Il rimborso buoni fruttiferi postali si può richiedere in qualsiasi momento, a patto che le condizioni siano rispettate. Ecco quali sono e come ottenere il proprio rimborso facile!

Rimborso buoni fruttiferi postali cointestati

Se il buono è cointestato, come si fa a chiedere il rimborso? In condizioni normali, entrambi devono recarsi all’ufficio postale che ha emesso il titolo e chiedere il rimborso, con documenti di riconoscimento e tessera sanitaria in fotocopia e con sé in originale.

Se questo non è possibile, perché uno dei due è morto, allora è necessario seguire le norme per la successione. Si avrà così diritto solo a una parte della rata dell’altra persona, perché il resto andrà dato agli eredi.

Attenzione: se l’ufficio non è quello che ha emesso il titolo, ci vorranno 5 giorni lavorativi per terminare il tutto. Se c’è la clausola “CPFR” sul buono fruttifero, allora basta che ritiri solo uno dei contestatari.

Come fare la richiesta per il rimborso dei buoni fruttiferi postali

La richiesta va fatta direttamente allo sportello, presentando:

  • La copia originale del buono fruttifero (prima di recarti allo sportello, fai una fotocopia, non si sa mai);
  • Le fotocopie dei documenti di riconoscimento e delle tessere sanitarie valide;
  • I documenti validi in originale;

A questo punto, l’operatore allo sportello  farà firmare un modulo e rimborserà in denaro il buono fruttifero e gli interessi maturati.

Attenzione: c’è un periodo (di solito qualche giorno dopo l’emissione), dove non è possibile richiedere il rimborso per il buono fruttifero. Passato questo periodo, è possibile richiedere il rimborso dei buoni fruttiferi postali anche prima della scadenza.

Si otterrà il rimborso del  buono/dei  buoni e il valore degli interessi per il periodo in cui era valido il quest’ultimo/ultimi. Si perderanno invece gli interessi  maturati nel caso il buono fosse stato riscattato dopo la scadenza.

Valori di rimborso buoni fruttiferi postali

Per sapere i valori di rimborso, è necessario fare il calcolo rimborso buoni fruttiferi postali. Questo si può fare online, sul sito di Cassa Depositi e Prestiti, che emette il titolo.

I calcolatori disponibili online sono due: c’è quello di Poste Italiane e c’è quello di Cassa Depositi e Prestiti. Si usano entrambi allo stesso modo.

I tool ti chiederanno di inserire:

  • Tipo di titolo;
  • Data di emissione;
  • Data di scadenza;
  • Importo del buono;

A questo punto, si potrà verificare dal calcolo quanto ci spetta e quanto si potrà effettivamente ottenere presentandosi all’ufficio postale per il rimborso. Purtroppo, spesso non si ottiene un rendimento alto. Per questo, vale la pena di controllare quanto effettivamente si otterrà, oltre alle spese di commissione da parte di Poste per questa operazione.

Modalità di rimborso

Il rimborso buoni fruttiferi postali può avvenire in diversi modi:

  • In denaro, direttamente allo sportello;
  • Sul conto corrente, richiedendolo allo sportello;
  • Come ricarica sul conto postale, se si ha un libretto o una carta BancoPosta, sempre su richiesta;

Le modalità di rimborso si chiedono attraverso i moduli che vengono forniti quando si vuole riscuotere il rimborso allo sportello dell’ufficio postale.

Come contattare Poste Italiane

Per contattare Poste Italiane per questo o per altri motivi, ecco quali sono le opzioni disponibili.

Le FAQ sul sito in merito ai buoni fruttiferi postali.

La pagina di contatto generica sul sito ufficiale.

Il numero verde 803.160, attivo dal Lunedì al Sabato, dalle 8 alle 20, disponibile solo per i numeri di rete fissa.

Negli uffici postali, allo sportello dedicato all’assistenza, oppure direttamente al primo sportello disponibile.

Come fare in caso il buono postale sia scaduto da anni?

Se il buono è scaduto da anni, così come per i libretti postali, sarà difficile poter riscattare il buono e ottenere un rimborso.

L’unica soluzione è chiedere agli sportelli qual è la strategia da applicare per poter ottenere rimborso. I buoni non riscossi vengono considerati in decadenza e quel denaro passa direttamente nelle casse dello Stato.

In questo caso, verrà recapitato dall’ufficio postale un documento dove si informa che c’era un buono in giacenza.

Purtroppo, più si aspetta, più è difficile ottenere il rimborso. In più, in caso di rimborso buoni fruttiferi postali anticipato, si perdono eventuali interessi che sarebbero maturati alla scadenza.

Consigli

Fare bene i conti sui tempi per chiedere il tuo rimborso buoni fruttiferi postali. In questo modo, si potrà ottenere il massimo dai buoni e un rimborso davvero degno di questo nome.

Gli strumenti per calcolare non prevedono che si mandi il nome e cognome. Si tratta di un motivo in più per usare questi tool e scoprire a quanto si ha davvero diritto.

Così, non si avranno brutte sorprese quando si andrà allo sportello dell’ufficio postale dovesi è emesso il titolo.

Ricordare, inoltre,  che la data di scadenza dei buoni fruttiferi è riportata sui buoni stessi e che questi titoli sono validi e garantiti dallo Stato italiano.

Non dimenticate i documenti di riconoscimento al momento della richiesta, altrimenti si rischia di non riuscire a ottenere il rimborso buoni fruttiferi postali per via di un piccolo imprevisto.

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