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Come chiedere il rimborso Enel

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Rimborso Enel: come ottenerlo

Il rimborso Enel è tra i risarcimenti più difficili da ottenere. In questa guida, vediamo quando hai diritto al rimborso e quali sono le modalità per richiederlo.

Rimborso Enel Energia: tutti i casi

Le pratiche per i rimborsi Enel sono passate a Enel Energia. Anche se la tua bolletta riporta come intestazione “Servizio elettrico nazionale”, per i rimborsi dovrai fare riferimento al nuovo fornitore.

Ecco quali sono tutti i casi per cui puoi chiedere rimborso a Enel e come fare per portare a termine questa impresa.

Come scoprire a chi chiedere rimborso? Basta controllare sulla bolletta e vedere qual è l’intestazione. Per quanto riguarda la voce della bolletta per il canone Rai, il rimborso è diverso.

Non dovrai chiedere a Enel, ma dovrai andare direttamente all’Agenzia delle Entrate e richiedere il rimborso per le spese in più sostenute. Per chiedere il rimborso a questa pagina, devi prima accertarti che il canone sia stato pagato in più per sbaglio.

In più, se non sei registrato, dovrai registrarti sul sito dell’Agenzia delle Entrate per ottenere nome utente e password.

Per tornare alla bolletta della luce e alla richiesta di rimborso a Enel, ecco quali sono i casi che ti danno diritto al rimborso:

  • Doppia bolletta o bolletta non conteggiata bene.
  • Guasti o sbalzi di corrente.
  • Danni.
  • Cambi di residenza non riconosciuti, ovvero se hai cambiato casa, ma Enel ti invia la bolletta lo stesso.
  • Chiusura contratto con deposito cauzionale.

Ecco caso per caso, cosa devi fare per ottenere rimborso.

Rimborso Enel per bolletta doppia

Hai ricevuto da Enel due bollette per lo stesso periodo di tempo? Procedi subito a chiedere rimborso!

Il rimborso si può chiedere via fax o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Puoi ottenere il rimborso solo se hai pagato la bolletta in più. Altrimenti, potrai chiedere l’annullamento della bolletta.

Se devi annullare, non serve la raccomandata. Puoi chiamare direttamente Enel via mail o per telefono, inviando poi dopo via fax le due bollette.

Se, invece, hai pagato anche la bolletta errata, dovrai chiedere il rimborso compilando questo modulo e inviando tutto per raccomandata. Ricorda di inviare anche la fotocopia delle bollette pagate.

Entro 90 giorni lavorativi, Enel provvederà a contattarti via posta e a inviarti il rimborso dovuto. Se non lo fa, puoi chiamare un legale per far valere i tuoi diritti.

Rimborso Enel per guasto

Se c’è stato un guasto o vuoi richiedere rimborso Enel sbalzi di corrente, verifica prima se c’è stato un avviso da parte di Enel o al telegiornale.

Se sì, l’interruzione della corrente non dà diritto al rimborso se non supera le 8 ore. Se torna la corrente e c’è una nuova interruzione, dovrai calcolare 8 ore dal ritorno della luce.

Se, invece, non c’è stato preavviso, ma il guasto dipende da un blackout o da un temporale, se ne hai diritto l’Autorità per l’Energia ti manda il rimborso senza passare da Enel e senza che tu faccia reclamo.

Se, invece, non c’è stato preavviso e la responsabilità è di Enel, anche 3 minuti di mancata corrente possono prevedere un rimborso. Anche qui, dovrai inviare il modulo per raccomandata e attendere i 90 giorni per il rimborso.

Rimborso Enel per risarcimento danni

Se si è rotto qualcosa in casa per via dello sbalzo di corrente, per richiedere il rimborso sarà bene rivolgersi direttamente a un legale.

La prima cosa da fare è far quantificare i danni. Poi, sarà l’avvocato a occuparsene. Enel si tutela nel contratto con piccole note in piccolo, quindi potrebbe darsi che la società si rifiuti di darti il tuo meritato rimborso se il danno è minimo o se pensa che non sia necessario rimborsarti.

Rimborso Enel: come effettuare la richiesta

Come fare richiesta di rimborso Enel? La modalità più semplice è l’invio per raccomandata del modulo per il reclamo.

Il modulo si trova direttamente alla sezione Contatti di Enel Energia, pronto per il download in PDF. Non ti resta che compilarlo in ogni sua parte e inviarlo con i documenti richiesti.

I documenti possono essere:

  • Bollette pagate.
  • Guasti.
  • Copia del contratto di fornitura.
  • Stima dei danni.

Dipende dal motivo per cui chiedi rimborso. Il tutto va inviato a:

Enel Energia S.p.A.

Casella Postale 8080

85100 Potenza.

Per l’invio dei soli documenti, puoi usare anche il fax 800.046.311. Si tratta di un numero verde, quindi non dovresti pagare se invii il fax da casa.

Nel modulo, dovrai indicare:

  • Nome e cognome
  • Indirizzo completo di residenza
  • Data di nascita
  • Codice fiscale o Partita Iva.
  • Numero di telefono.
  • Orari in cui sei disponibile.
  • Il codice POD riportato sulla bolletta, alla sezione “Dati fornitura”.
  • Il tuo indirizzo e-mail.
  • Il motivo della richiesta di rimborso. Troverai una casella da spuntare tra: problemi con il personale di Enel Energia, fatturazione, contratto, guasti, offerte, lavori o altro.

Puoi specificare anche in basso quali sono i problemi per cui richiedi rimborso. Sii chiaro e conciso, specificando date e disservizi. Alla fine, inserisci data e firma e invia.

Non ti resta che aspettare i giorni di legge per poter ottenere il tuo rimborso, se ne hai diritto. Ricorda che non puoi chiedere rimborso o passare alle vie legali se hai già fatto richiesta e non sono scaduti i 90 giorni lavorativi dall’invio.

Attenzione: ricorda che puoi chiedere rimborso Enel Sisal se hai pagato in ricevitoria la bolletta. In questo caso, dopo la richiesta, se accettata potrai ottenere rimborso direttamente nella ricevitoria che Enel ti comunicherà via posta.

Denunciare Enel: come fare

Per fare denuncia a Enel, si procede come per una qualsiasi denuncia. Devi andare presso i carabinieri e sporgere denuncia normalmente.

Alla denuncia, seguiranno le indagini e si potrà poi passare all’iter giudiziario vero e proprio. Per arrivare alla denuncia, devono esserci stati gravi danni, oppure delle conseguenze molto serie dall’assenza della fornitura.

Non puoi richiedere il rimborso Enel tramite denuncia per un’interruzione di due minuti, oppure per problemi con la bolletta. In questo caso, sarà necessario partire con una richiesta di rimborso ed eventualmente passare alla denuncia se la richiesta non viene accettata, anche se hai diritto al rimborso.

Rimborso Enel per non residenti

Se non sei residente, hai una tariffa nella bolletta, la D3. Se sei residente, hai la tariffa D2, ma hai due vincoli: oltre alla residenza, non puoi superare i 3 kW.

In passato, succedeva che Enel non facesse il cambiamento, nonostante ci fosse già stato un cambio di contratto.

Si può ancora chiedere il rimborso Enel per le bollette pregresse. Ti basta mandare la copia di una bolletta pagata con la tariffa D2 (giusta) e l’altra con la tariffa D3 (sbagliata) accanto al modulo.

Enel è tenuta a rimborsarti in base a quanto hai versato in più.

Rimborso Enel: deposito cauzionale

Se passi a Enel da un altro contratto, puoi richiedere rimborso per vederti restituire il deposito cauzionale.

Come funziona? Chi non applica la domiciliazione, magari collegando la bolletta alla carta di credito o al conto corrente e passa a Enel, potrebbe pagare il deposito cauzionale.

Il deposito si paga come garanzia. Quando si chiude il contratto con Enel, si deve inviare il modulo compilato e i documenti di chiusura contratto per poter richiedere la restituzione di queste somme.

Enel è tenuto a restituire tutto il denaro, con gli interessi legali, entro 6 settimane dalla chiusura del contratto.

Rimborso Enel Iva

Il rimborso Iva può avvenire in due modi:

  1. Chi ha la partita Iva, può richiedere al commercialista che venga scalata l’Iva.
  2. Chi non ha partita Iva, deve verificare che l’Iva in bolletta sia applicata solo ai servizi forniti e non alle spese accessorie o alle accise. Se questo avviene, allora l’unica soluzione è una lunga battaglia legale.

Ottenere il rimborso per l’Iva, a meno che non ci sia dietro una bella somma, non ne vale la pena. Pur essendoci il precedente della Corte di Cassazione (la sentenza n°3671/97) e del giudice di pace a Venezia, tutto è caduto in prescrizione.

Prima di iniziare un’azione legale del genere, verifica la bolletta!

Rimborso Enel: tutti i contatti

Ecco come contattare Enel per ottenere il tuo rimborso:

  • Sul sito ufficiale a questa pagina.
  • Via fax al numero 800.046.311.
  • Via telefono, solo da un numero fisso, al numero verde 800.900.860.

Per le raccomandate, puoi usare l’indirizzo:

Enel Energia S.p.A.

Casella Postale 8080

85100 Potenza.

Per il rimborso di pagamenti fatti in ricevitoria, puoi cercare il centro per i rimborsi più vicino a casa tua da questa pagina.

Consigli utili

Conserva sempre la bolletta in più, o qualsiasi documento che attesta che hai diritto al rimborso. Se li perdi, non potrai più dimostrare di aver diritto al rimborso.

Ora, il mercato si è sviluppato e non è detto che, per la bolletta elettrica, tu debba far riferimento a Enel Energia.

Verifica qual è il tuo fornitore guardando il contratto firmato e l’intestazione presente sulla bolletta. Privilegia chi non ti chiede deposito cauzionale, per non dare soldi in anticipo e non avere problemi con la sostituzione.

Il rimborso Enel non è sempre semplice da ottenere. Spesso, la burocrazia e alcune clausole comportano l’assenza di rimborso. Non farti prendere in giro e cerca di avere pazienza, perché le pratiche sono sempre lunghe.

Qualche volta, richiedere il rimborso può essere costoso. Se ci sono somme minime in gioco, lascia perdere. Se ne hai diritto, il rimborso arriva direttamente sul tuo conto corrente tramite bonifico, a meno che non hai pagato in ricevitoria.

In questo caso, dovrai passare dal centro rimborso. Ricorda che hai diritto al 100% di quanto speso per errore e al 100%+interessi del deposito cauzionale in caso di chiusura contratto.

In caso di causa per l’Iva, hai diritto solo al rimborso di questa voce, ma la procedura è un po’ lunga. Ora, sai come richiedere il rimborso per qualsiasi motivo valido a Enel Energia!

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